Il NewsMagazine del Comune di Castelletto Sopra Ticino
Tuesday September 7th 2010

Progettare “La scuola d’arte di Glisente”

glisentini ”La mia gioia più grande sarà svelarvi senza gelosia i segreti di questa mirabile e antichissima arte della ceramica che sta, giustamente, riconquistando il suo posto nel mondo (…). La mia è stata una lunga ricerca
e nel tempo ho potuto scoprire e imparare anche da grandi maestri (…) e così pure dagli indios della foresta brasiliana e dagli indigeni del nord e del sud dell’Africa: la maniera, i metodi, i segreti di lavorare con la terra (l’argilla), con i colori a base di ossidi metallici ed il fuoco (…)”.
Luciano Morosi.

A gennaio è partito un nuovo progetto dell’Auser che si inserisce tra le attività che l’associazione svolge in convenzione con l’Amministrazione Comunale e in particolare con l’Assessorato ai servizi sociali. L’iniziativa è la
progettazione della scuola d’arte “Luciano Morosi” di Glisente.
La scuola d’arte di Glisente ha una storia signifi cativa e questoprogetto mira a renderla quella che per il suo ispiratore sarebbe dovuta diventare: un luogo di integrazione e di incontro oltre che di sviluppo delle potenzialità artistiche di ciascuno. L’edificio in cui opera l’Atelier di Glisente è una ex scuola progettata nel 1934, ma che a causa dello scoppio della guerra italoetiopica ha visto la sua conclusione nel 1940. Di seguito, fino al 1982, ha funzionato come scuola elementare. La struttura ha ripreso vita nel 1987 quando l’assistente sociale Lalla Broggio e l’educatrice Edith Rollo, appoggiate dall’allora sindaco Enrico Luscia, la trasformano
nella nuova sede del corso di ceramica, tenuto proprio da Luciano Morosi.

L’inaugurazione uffi ciale del Centro avviene il 25 giugno 1988 con la prima mostra di ceramica degli allievi del primo corso, una ventina di persone di ogni età accorse anche dai paesi vicini. Da quel momento in poi la scuola e il successivo atelier diventano depositari del “metodo Morosiano” e punto di riferimento per le iniziative che favoriscono l’integrazione dei diversamente abili (denominati “i glisentini”) nel tessuto sociale.

Nel 1989, infatti, in aggiunta ai corsi che persone di ogni età seguono fi anco a fi anco, Glisente diventa una risorsa per i portatori di handicap che possono seguire corsi a loro dedicati, seguitida Edith Rollo con l’esperienza pluriennale di educatore di sostegno e di coordinatrice dei Centri Estivi. Al termine del corso del 1992, l’assessore Daniela Fossati riserva il piano terra, privo di barriere architettoniche, ai soggetti disabili. Aumentano così le ore dei corsi che seguono il calendario scolastico e si formano gruppi condotti da Edith Rollo con la collaborazione della coordinatrice del Centro Diurno di Oleggio, Sig.ra Basalini.

Nel 1996, a due anni dalla scomparsa del maestro Morosi, l’assessore ai servizi sociali Marisa Broggio promuove corsi di modellato e decorazione a rotazione mensile e nello stesso anno è accolta la richiesta fatta dal Centro di riabilitazione di Veruno di organizzare per pazienti afasici un corso di ceramica.
Nel corso degli anni i corsi e le iniziative non sono mai fermate.

E da qui l’iniziativa dell’Auser per continuare a far rivivere lo spirito “Morosiano” di luogo diintegrazione e di incontro oltre che di sviluppo delle potenzialità artistiche di ognuno. Il sostegno dell’Auser è mirato a molte iniziative: l’”atelier glisentini”, il laboratorio di argilla dell’uniAuser,l’atelier per afasici e il “laboratorioio creo”, un corso di disegno ed arti grafi che rivolto a bambini dai 3 agli 11 anni.
L’Associazione Auser è presente con le sue attività sul territoriodi Castelletto da 10 anni.
I numerosi e volontari (attivi 40, ma gli iscritti sono 560) svolgono iniziative in diversi campi: trasporti sociali, sportello di informazioni per la sanità, centro d’incontro, gite sociali, universitàpopolare, corsi di ginnastica.

Scopo dell’associazione è quello di contrastare ogni forma di esclusione sociale, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà affinchè ad ogni età sia riconosciuto il suo valore e adogni persona un progetto di vita attraverso cui diventare una risorsa per sé e per gli altri.

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