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	<title>Il Castellettese</title>
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	<description>Il NewsMagazine del Comune di Castelletto Sopra Ticino</description>
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		<title>Tutti gli eventi di giugno</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 14:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Marzetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul sito della Lista Civica Per Castelletto è comparso l&#8217;elenco di tutti gli eventi del mese di giugno.
Il programma è molto ricco e per tutti i gusti, non resta che leggere e partecipare!
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito della Lista Civica Per Castelletto è comparso <a href="http://www.percastelletto.it/eventi/">l&#8217;elenco di tutti gli eventi del mese di giugno</a>.</p>
<p>Il programma è molto ricco e per tutti i gusti, <strong>non resta che leggere e partecipare!</strong></p>
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		<title>Concerto del 2 giugno</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 10:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Marzetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura&Società]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per mercoledì 2 giugno, 64esimo anniversario della costituzione della Repubblica italiana, è previsto un concerto del Corpo musicale &#8220;A. Broggio&#8221; alle ore 21.00 in piazza Matteotti.
L&#8217;esibizione, in caso di maltempo, si terrà presso l&#8217;oratorio san Carlo.
Non mancare!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per mercoledì 2 giugno, 64esimo anniversario della costituzione della Repubblica italiana, è previsto un concerto del Corpo musicale &#8220;A. Broggio&#8221; alle ore 21.00 in piazza Matteotti.</p>
<p>L&#8217;esibizione, in caso di maltempo, si terrà presso l&#8217;oratorio san Carlo.</p>
<p>Non mancare!<img src="http://www.ilcastellettese.it/wp-content/uploads/2010/05/concerto_2_giugno-228x300.jpg" alt="concerto_2_giugno" title="concerto_2_giugno" width="228" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-271" /></p>
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		<title>“Al Bartula&#8221;</title>
		<link>http://www.ilcastellettese.it/2010/03/19/%e2%80%9cal-bartula/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Zarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconta Castelletto]]></category>
		<category><![CDATA[al bartula]]></category>
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		<category><![CDATA[carnevale]]></category>
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		<description><![CDATA[ Come ogni anno il Bartula si è presentato a Castelletto e il Rione Beati Pozzola si è mobilitato per rispedirlo all’inferno.
Quella del Bartula è una tradizione antica che rimane ancora in vita grazie alla volontà di alcuni
castellettesi ma che, purtroppo, pochi in paese conoscono effettivamente. Le origini di questo curioso fantoccio hanno radici in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcastellettese.it/wp-content/uploads/2010/03/bartula.jpg" alt="bartula" title="bartula" width="266" height="323" class="alignleft size-full wp-image-267" /> Come ogni anno il Bartula si è presentato a Castelletto e il Rione Beati Pozzola si è mobilitato per rispedirlo all’inferno.<br />
Quella del Bartula è una tradizione antica che rimane ancora in vita grazie alla volontà di alcuni<br />
castellettesi ma che, purtroppo, pochi in paese conoscono effettivamente. Le origini di questo curioso fantoccio hanno radici in tempi lontani; probabilmente, già nel 1800 era in uso nelle campagne accatastare sterpaglie e scarti dei campi per poi bruciarli in grandi falò. In particolare durante il Carnevale questa era per i contadini un’occasione per riunirsi e dare vita a delle semplici feste, durante le quali si scaldavano attorno al fuoco, ballavano, bevevano “vino americano” e mangiavano frittelle.<br />
Quest’abitudine, scomparsa nel periodo della guerra, è stata tuttavia ripresa in seguito da alcuni paesi.</p>
<p>Il primo Bartula, realizzato con un’anima di steli di granoturco, è stato bruciato a Castelletto nel 1985. All’inizio senza forma, ha assunto nelle edizioni successive un aspetto sempre più umano e proprio questo ha fatto in modo che il rione inventasse una storia su di lui e iniziasse a farlo parlare, rappresentandolo come un anziano e saggio contadino. Viene introdotto da Dante Alighieri, smarritosi analogamente alla Divina Commedia in una selva della frazione e ritrovato dalla sua fedele guida Virgilio. Il personaggio, curioso di sapere tutto ciò che accade, spia gli abitanti del paese per poi raccontare ogni anno ciò di cui è venuto a conoscenza, senza risparmiare critiche e considerazioni. È tentato,però, dal diavolo Minosse che, accusandolo per le sue parole spesso negative, lo condanna e lo rimanda, nelle fi amme dell’inferno, tra i traditori della patria.</p>
<p>Quest’anno la satira, come sempre interamente composta in dialetto, è stata recitata da alcuni concittadini e accompagnata dalla banda. Attraverso le parole del Bartula sono state toccate molteplici realtà di Castelletto come, ad esempio, l’amministrazione comunale, la navigazione sul Ticino, la Pro Loco, i disagi causati dalle piogge, le parrocchie e i preti.<br />
Per la stesura del testo dobbiamo ringraziare la Signora Rosa Maria Lorenzini che ormai da 22 anni se ne occupa piacevolmente, ritenendo più che importante tener viva questa tradizione e il nostro dialetto, perché, ricordiamolo, la lingua non è semplicemente una convenzione per comunicare ma anche la storia di un popolo.</p>
<p><strong>Un estratto della satira che facendo riferimento ai disagi provocati dalle piogge in via Beati in seguito ai lavori effettuati dalle Ferrovie, ci rimanda ai tempi in cui in quel luogo scorreva il Ticino&#8230;</strong></p>
<blockquote><p><strong>Bartula: …</strong>“Sant’Antoni, salvum ti!&#8230; …Oh, parbleu, la straa gh’è pü? Al Tisin al turna sü cumè in d’la protostoria ch’l’è restaa n d’la memoria?Al mund a l’è drè inversas, a l’è düra rasegnas!”&#8230;<br />
<strong>Minosse: &#8230;</strong>“T’zè ignurant cumè’n asnine ta vö faa’l sapienti. A gh’è mia un fi üm in piena; l’aqua l’a vegn giù apena quand al piov cum violenza e, par difèt da cuscienza, i padrun d’la feruvia<br />
ricevla a vöran mia”&#8230;</p></blockquote>
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		<title>UNA MANO TESA PER HAITI</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Marzetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tutto Castelletto]]></category>
		<category><![CDATA[haiti]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[ L’amministrazione, insieme a tutte le associazioni civili, culturali, religiose e sportive e a tutti i partiti e i gruppi consiliari ha deciso di venire incontro alle esigenze della popolazione di Haiti, sconvolta dal dramma del terremoto che a gennaio ha messo letteralmente in ginocchio il paese caraibico, con l’apertura di una sottoscrizione popolare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcastellettese.it/wp-content/uploads/2010/03/haiti.jpg" alt="haiti" title="haiti" width="113" height="87" class="alignleft size-full wp-image-258" /> L’amministrazione, insieme a tutte le associazioni civili, culturali, religiose e sportive e a tutti i partiti e i gruppi consiliari ha deciso di venire incontro alle esigenze della popolazione di Haiti, sconvolta dal dramma del terremoto che a gennaio ha messo letteralmente in ginocchio il paese caraibico, con l’apertura di una sottoscrizione popolare di solidarietà. </p>
<p>Chi volesse aderire all’iniziativa può effettuare un versamento sul <strong>conto corrente 89010</strong> presso la Banca Popolare di Novara indicando i seguenti riferimenti: </p>
<p><strong>IBAN:  IT80U0560845320000000089010</p>
<p>causale “emergenza terremoto Haiti”. </strong></p>
<p>Ogni aggiornamento sulla situazione viene comunicato direttamente <a href="http://www.comune.castellettosopraticino. no.it.">sul sito del comune</a>.</p>
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		<title>14 volte &#8220;Quelli che&#8230;il cinema&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Marzetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mondo Associativo]]></category>
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		<description><![CDATA[ E’ partita con il botto la 14ª edizione di “Quelli che.. il cinema”, la rassegna di fi lm del cineforum castellettese, organizzata dall’omonima associazione guidata da Adriana Besati. Il primo appuntamento, lo scorso 15 febbraio, ha visto 160 seggiolini del multisala Metropolis riempirsi di appassionati per assistere al fi lm “Il mio amico Eric” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcastellettese.it/wp-content/uploads/2010/03/quelli-che-il-cinema.jpg" alt="quelli che il cinema" title="quelli che il cinema" width="279" height="141" class="alignleft size-full wp-image-254" /> E’ partita con il botto la 14ª edizione di “<strong>Quelli che.. il cinema</strong>”, la rassegna di fi lm del cineforum castellettese, organizzata dall’omonima associazione guidata da Adriana Besati. Il primo appuntamento, lo scorso 15 febbraio, ha visto 160 seggiolini del multisala Metropolis riempirsi di appassionati per assistere al fi lm “Il mio amico Eric” di Ken Loach con un inaspettato Eric Cantona, calciatore un po’ matto e protagonista del Manchester United degli anni ’90 (nonostante sia francese). La programmazione si articola su 12 proiezioni e prosegue fi no al 10 maggio quando si chiuderà con “L’uomo che verrà”. In mezzo, una carrellata di proiezioni di alto livello, tipiche della rassegna, che oltre a invitarci a una serata diversa, ci spingono a<br />
rifl ettere. Tra i film in rassegna spiccano “Lebanon” passato in sala il primo marzo e “Il nastro bianco” previsto per il 26 aprile. “Lebanon”, Leone d’oro a Venezia nel 2009, regia di Samuel Maoz, ci racconta i drammi della prima guerra del Libano, quando un carro armato e un plotone di paracadutisti perlustrano una città sotto bombardamento.Due aggettivi accompagnano la pellicola: agghiacciante e stupendo. “Il nastro bianco”, Palma d’oro a Cannes nel 2009, regia di Michael Haneke, ci porta nel 1913 in una cittadina di campagna della Germania del nord dove una serie di eventi drammaticisconvolgono la popolazione. Un grande fi lm tutto in bianco e nero, con il fascino delle pellicole di una volta che si somma ad una trama avvincente. In mezzo a queste proiezioni, fi lm drammatici e commedie, arricchiscono un programma mai banale. </p>
<p><strong>Un’occasione per un lunedì diverso, di cultura, emozioni, riflessioni. </strong></p>
<p>Le proiezioni della rassegna “Quelli che&#8230; il cinema” si tengono al Multisala Metropolis, il lunedì sera alle ore 21.15 al costo di 4 euro per i soci e di 7,50 euro per i non soci.<br />
Tutte le informazioni sono disponibili <a href="http://www.quellicheilcinema.it">sul sito dell&#8217;associazione</a>.</p>
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		<title>Progettare “La scuola d’arte di Glisente”</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 16:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Marzetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mondo Associativo]]></category>
		<category><![CDATA[auser]]></category>
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		<description><![CDATA[ ”La mia gioia più grande sarà svelarvi senza gelosia i segreti di questa mirabile e antichissima arte della ceramica che sta, giustamente, riconquistando il suo posto nel mondo (…). La mia è stata una lunga ricerca
e nel tempo ho potuto scoprire e imparare anche da grandi maestri (…) e così pure dagli indios della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcastellettese.it/wp-content/uploads/2010/03/glisentini.jpg" alt="glisentini" title="glisentini" width="215" height="148" class="alignleft size-full wp-image-250" /> <em>”La mia gioia più grande sarà svelarvi senza gelosia i segreti di questa mirabile e antichissima arte della ceramica che sta, giustamente, riconquistando il suo posto nel mondo (…). La mia è stata una lunga ricerca<br />
e nel tempo ho potuto scoprire e imparare anche da grandi maestri (…) e così pure dagli indios della foresta brasiliana e dagli indigeni del nord e del sud dell’Africa: la maniera, i metodi, i segreti di lavorare con la terra (l’argilla), con i colori a base di ossidi metallici ed il fuoco (…)”.<br />
<strong>Luciano Morosi.</strong></em></p>
<p>A gennaio è partito un nuovo progetto dell’Auser che si inserisce tra le attività che l’associazione svolge in convenzione con l’Amministrazione Comunale e in particolare con l’Assessorato ai servizi sociali. L’iniziativa è la<br />
progettazione della scuola d’arte “Luciano Morosi” di Glisente.<br />
La scuola d’arte di Glisente ha una storia signifi cativa e questoprogetto mira a renderla quella che per il suo ispiratore sarebbe dovuta diventare: un luogo di integrazione e di incontro oltre che di sviluppo delle potenzialità artistiche di ciascuno. L’edificio in cui opera l’Atelier di Glisente è una ex scuola progettata nel 1934, ma che a causa dello scoppio della guerra italoetiopica ha visto la sua conclusione nel 1940. Di seguito, fino al 1982, ha funzionato come scuola elementare. La struttura ha ripreso vita nel 1987 quando l’assistente sociale Lalla Broggio e l’educatrice Edith Rollo, appoggiate dall’allora sindaco Enrico Luscia, la trasformano<br />
nella nuova sede del corso di ceramica, tenuto proprio da Luciano Morosi. </p>
<p>L’inaugurazione uffi ciale del Centro avviene il 25 giugno 1988 con la prima mostra di ceramica degli allievi del primo corso, una ventina di persone di ogni età accorse anche dai paesi vicini. Da quel momento in poi la scuola e il successivo atelier diventano depositari del “metodo Morosiano” e punto di riferimento per le iniziative che favoriscono l’integrazione dei diversamente abili (denominati “i glisentini”) nel tessuto sociale. </p>
<p>Nel 1989, infatti, in aggiunta ai corsi che persone di ogni età seguono fi anco a fi anco, Glisente diventa una risorsa per i portatori di handicap che possono seguire corsi a loro dedicati, seguitida Edith Rollo con l’esperienza pluriennale di educatore di sostegno e di coordinatrice dei Centri Estivi. Al termine del corso del 1992, l’assessore Daniela Fossati riserva il piano terra, privo di barriere architettoniche, ai soggetti disabili. Aumentano così le ore dei corsi che seguono il calendario scolastico e si formano gruppi condotti da Edith Rollo con la collaborazione della coordinatrice del Centro Diurno di Oleggio, Sig.ra Basalini.</p>
<p>Nel 1996, a due anni dalla scomparsa del maestro Morosi, l’assessore ai servizi sociali Marisa Broggio promuove corsi di modellato e decorazione a rotazione mensile e nello stesso anno è accolta la richiesta fatta dal Centro di riabilitazione di Veruno di organizzare per pazienti afasici un corso di ceramica.<br />
Nel corso degli anni i corsi e le iniziative non sono mai fermate.</p>
<p>E da qui l’iniziativa dell’Auser per continuare a far rivivere lo spirito “Morosiano” di luogo diintegrazione e di incontro oltre che di sviluppo delle potenzialità artistiche di ognuno. Il sostegno dell’Auser è mirato a molte iniziative: l’”atelier glisentini”, il laboratorio di argilla dell’uniAuser,l’atelier per afasici e il “laboratorioio creo”, un corso di disegno ed arti grafi che rivolto a bambini dai 3 agli 11 anni.<br />
L’Associazione Auser è presente con le sue attività sul territoriodi Castelletto da 10 anni.<br />
I numerosi e volontari (attivi 40, ma gli iscritti sono 560) svolgono iniziative in diversi campi: trasporti sociali, sportello di informazioni per la sanità, centro d’incontro, gite sociali, universitàpopolare, corsi di ginnastica.</p>
<p><strong>Scopo dell’associazione è quello di contrastare ogni forma di esclusione sociale, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà affinchè ad ogni età sia riconosciuto il suo valore e adogni persona un progetto di vita attraverso cui diventare una risorsa per sé e per gli altri.</strong></p>
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		<title>Cinema per i ragazzi</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alberto Marzetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Associativo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 20 gennaio si è ripetuto, come ormai avviene da molti anni, l’appuntamento con il Cineforum per i bambini delle scuole elementari e materne di Castelletto Ticino, organizzato da “Quelli che.. il cinema” in collaborazione con la Biblioteca.
In totale quasi cinquecento bambini, distribuiti in tre sale hanno assistito alla proiezione di due fi lm differenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 20 gennaio si è ripetuto, come ormai avviene da molti anni, l’appuntamento con il Cineforum per i bambini delle scuole elementari e materne di Castelletto Ticino, organizzato da “Quelli che.. il cinema” in collaborazione con la Biblioteca.<br />
In totale quasi cinquecento bambini, distribuiti in tre sale hanno assistito alla proiezione di due fi lm differenti, a seconda delle fasce di età. </p>
<p>Il primo titolo che abbiamo scelto è stato “Ponyo sulla scogliera”, un fi lm di animazione giapponese, scritto e<br />
diretto da Hayao Miyazaki, già vincitore del premio Oscar per il fi lm “La città incantata”.<br />
Ponyo è una pesciolina che sceglie di diventare umana per amore e, per riuscirci, corre a perdifi ato sulla cresta di un’onda gigantesca alla ricerca di Sosuka, il bimbo di cinque anni che, un giorno, le ha salvato la vita.<br />
Una storia di amicizia e di affetto che insieme ad un disegno particolare, fatto di tratti semplici, quasi infantili , ritoccati a mano ad acquerello, senza l’utilizzo del computer è stata molto apprezzata sia dai piccoli della scuola materna, sia dai più grandi del primo ciclo delle scuole elementari. </p>
<p>Per le classi quarta e quinta elementare, abbiamo proiettato “Hotel Bau”, un fi lm americano, interpretato da ragazzini e da una fantastica compagnia di cani addestrati.<br />
E’ una storia che racconta, con il linguaggio dei giovanissimi, del valore dell’amicizia e della generosità e di come si possa crescere prendendosi cura di qualcun’ altro, sia pure un animale solo come te. Prima di mezzogiorno i bambini erano tutti in classe pronti per la seconda parte della giornata, quella dedicata, con l’aiuto delle insegnanti, alla comprensione e alla discussione del fi lm.</p>
<p>Anche quest’anno “missione compiuta” con soddisfazione di bambini ed insegnanti. </p>
<p>Da “Quelli che…il cinema” un affettuoso ringraziamento e un arrivederci all’anno prossimo.</p>
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		<title>Varie dalle associazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Zarini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Associativo]]></category>
		<category><![CDATA[alba della città]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[novara viva]]></category>
		<category><![CDATA[nuova castelletto]]></category>
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		<description><![CDATA[LA BENEFICENZA DI NUOVA CASTELLETTO
L’associazione Nuova Castelletto ha recentemente comunicato che tutte le iniziative che organizzerà sul territorio a partire da febbraio serviranno per fi nanziare il progetto di benefi cenza dell’associazione di Suor Nemesia di Novara, un’organizzazione che si occupa di ragazze madri, orfani e fasce disagiate della popolazione.
MOSTRA “L’ALBA DELLA CITTÀ”
Risultati più che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA BENEFICENZA DI NUOVA CASTELLETTO</strong></p>
<p>L’associazione Nuova Castelletto ha recentemente comunicato che tutte le iniziative che organizzerà sul territorio a partire da febbraio serviranno per fi nanziare il progetto di benefi cenza dell’associazione di Suor Nemesia di Novara, un’organizzazione che si occupa di ragazze madri, orfani e fasce disagiate della popolazione.</p>
<p><strong>MOSTRA “L’ALBA DELLA CITTÀ”</strong></p>
<p>Risultati più che positivi per la mostra ‘<a href="http://albadellacitta.it/">L’alba della Città</a>’ che ha chiuso i battenti a fi ne dicembre:<strong> 2.200 presenze, di cui 825 ragazzi delle scuole di Castelletto</strong> e della zona, in otto mesi di apertura. Tra i visitatori anche i presidenti della provincia di Novara Sergio Vedovato e, successivamente, Diego Sozzani, assessori e consiglieri provinciali, esperti di archeologia e della cultura golasecchiana. Da parte di tutti è stato dimostrato un profondo apprezzamento per la qualità e il valore dei reperti esposti, risultato dell’attività svolta dal Gruppo Storico Archeologico Castellettese in oltre trent’anni di presenza sul territorio.</p>
<p><strong>VISITA ALLA SACRA SINDONE</strong></p>
<p>L’associazione Novaraviva organizza un viaggi in visita alla Sacra Sindone durante la prossima ostensione che avverrà all’interno del Duomo di Torino a partire dal prossimo 10 Aprile. Dopo l’ultima esposizione, avvenuta durante il Giubileo del 2000, il lenzuolo ha subito alcuni interventi di conservazione per rimuovere le tracce<br />
rimaste sul tessuto dopo l’incendio a Chambèry del 1532 e per togliere le toppe applicate in seguito all’incidente. La visita è prevista per i primi giorni di maggio, in data ancora da stabilirsi, ed è aperta a<br />
tutti.<br />
<strong>PER INFO 3335242046.</strong></p>
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		<title>Un caffè con&#8230; Gaetano Lombardo</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Botteselle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[pallacanestro lago maggiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo incontrato il Presidente della Pallacanestro Lago Maggiore.
 La Pallacanestro Lago Maggiore è giunta alla terza stagione e con essa il presidente della società
Gaetano Lombardo, che a detta sua si ritiene, nonostante alcune diffi coltà iniziali, abbastanza soddisfatto. La fortuna ha voltato un po’ le spalle ma il presidente è ottimista e crede nella possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo incontrato il Presidente della Pallacanestro Lago Maggiore.</p>
<p><img src="http://www.ilcastellettese.it/wp-content/uploads/2010/03/tanino.jpg" alt="tanino" title="tanino" width="163" height="157" class="alignleft size-full wp-image-246" /> <em>La Pallacanestro Lago Maggiore è giunta alla terza stagione e con essa il presidente della società<br />
Gaetano Lombardo, che a detta sua si ritiene, nonostante alcune diffi coltà iniziali, abbastanza soddisfatto. La fortuna ha voltato un po’ le spalle ma il presidente è ottimista e crede nella possibilità dei playoff.</em></p>
<p><strong>Avvocato, una domanda sull’andamento della stagione mi sembra d’obbligo, e’ soddisfatto dei risultati?</strong></p>
<blockquote><p>Per il momento direi di sì. Nonostante alcune diffi coltà iniziali e la dea bendata che ci ha voltato le spalle direi che complessivamente sono soddisfatto. Abbiamo lavorato tanto e magari qualche risultato in più potevamo raccoglierlo ma non possiamo neanche lamentarci di niente: la squadra è competitiva e un’ottima tifoseria ci sta dando una mano.Credo che i playoff siano un impresa fattibile.</p></blockquote>
<p><strong>Mi pare opportuno toccare un argomento un po’ delicato. Inizialmente eravate un po’ un ripiego del vuoto lasciato dalla Basket Draghi che abbandonò Castelletto per questioni di indigenza. Qual è stata la vostra strategia per radicarvi sul territorio e non apparire come una ruota di scorta?</strong></p>
<blockquote><p>Non sono totalmente d’accordo. La parola ripiego non è la più appropriata. Parlerei di reazione spontanea dettata da un terreno molto fertile come la realtà sportiva castellettesi. C’è stata insomma la volontà e la passione di tutti i tifosi e delle forze politiche a far nascere una nuova realtà sportiva.</p></blockquote>
<p><strong>Un modo per incentivare lo sviluppo e il radicamento delle attività sul territorio è certamente quello di favorire l’ingresso dei giovani…</strong></p>
<blockquote><p>I giovani sono sicuramente la punta di diamante sui cui stiamo investendo molto. Stiamo però lottando contro questa congiuntura economica. Vorremmo fare di più ma purtroppo ci sono degli impedimenti di carattere economico e anche alcuni progetti pregressi sono stati interrotti per questi motivi.<br />
A parte questo, noi crediamo che l’obiettivo a lungo termine sia la sostenibilità e la trasmissibilità. Mi spiego… A volte porti a termine un contratto con un grosso sponsor che magari per qualche anno ti sostiene. Ma si sa, gli sponsor vanno e vengono. Quello che rende la squadra forte è invece il consolidamento delle attività tra i più giovani sostenendo la squadra e trasmettendo la passione anche alle generazioni future. Si crea una catena molto più forte rispetto a qualsiasi immagine o sostegno di sponsor grossi.
</p></blockquote>
<p><strong><br />
Crede che la fatica e gli sforzi fatti abbiano sortito gli effetti desiderati, insomma si è andati nella direzione giusta?</strong></p>
<blockquote><p>Una domanda intelligente che mi pongo spesso anch’io. Miinterrogo e la risposta è che siamo sulla strada giusta. C’è ancora molto da fare è vero, come sensibilizzare di più i giovani e creare maggiore sinergia con le scuole ma credo che la direzione sia quella corretta. L’unico errore è stato quello di sopravvalutare l’interesse imprenditoriale. Non c’è quel sentimento che tanto ci aspettavamo come il dovere morale ad investire nei giovani e nella squadra del proprio paese.</p></blockquote>
<p><strong>Ultima domanda. Riuscirà Castelletto Ticino a tornare nelle glorie della Lega 2?</strong></p>
<blockquote><p>Mi augurerei che ciò non avvenisse se prima di tutto non riusciamo a crearci quella sostenibilità e quella trasmissibilità di cui parlavo prima. Questo è un po’ il mio sogno e l’ho visto avverarsi quando un ragazzo di 16 anni di nome Appendini, della squadra giovanile, ha giocato in prima squadra contro la Fortitudo<br />
Bologna e ha segnato un canestro da tre punti. Questa è la fotografia di quel sogno.</p></blockquote>
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		<title>Nasce “Il Sorriso” associazione per la prevenzione del disagio</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Caminiti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Associativo]]></category>
		<category><![CDATA[il sorriso]]></category>

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		<description><![CDATA[ Nella serata di venerdì 22 gennaio, all’interno dei locali dell’oratorio San Carlo è stata inaugurata in via uffi ciale l’associazione Il Sorriso, un gruppo attivo nell’informazione sulle tematiche del disagio, un impegno a 360
gradi che ha affrontato il suo primo intervento pubblico con la consolidata esperienza delle serate informative
sul tema della dislessia, un disturbo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilcastellettese.it/wp-content/uploads/2010/03/ilsorriso.jpg" alt="ilsorriso" title="ilsorriso" width="250" height="142" class="alignleft size-full wp-image-242" /> Nella serata di venerdì 22 gennaio, all’interno dei locali dell’oratorio San Carlo è stata inaugurata in via uffi ciale l’associazione Il Sorriso, un gruppo attivo nell’informazione sulle tematiche del disagio, un impegno a 360<br />
gradi che ha affrontato il suo primo intervento pubblico con la consolidata esperienza delle serate informative<br />
sul tema della dislessia, un disturbo specifi co dell’apprendimento che interessa un numero molto alto di<br />
bambini e ragazzi in età scolare. Dopo i discorsi di presentazione del presidente Giorgio Pierucci e del vicesindaco Massimo Stilo hanno preso la parola le specialiste Barbara Vercelloni ed Emanuela Grandinetti, entrambe psicologhe in forza al centro di orientamento scolastico professionale e sociale di Novara. Obiettivo della serata era evidenziare i sintomi più comuni dei disturbi dell’apprendimento, per la cui diagnosi le psicologhe hanno consigliato di rivolgersi sempre e comunque a un neuropsichiatria o a uno psicologo qualifi cato. Dislessia, discalculia, disgrafi a sono disturbi che se riconosciuti e diagnosticati adeguatamente non compromettono in alcun modo lo svolgimento di una vita scolastica normale, specialmente nel caso che si utilizzino gli strumenti compensativi indicati dagli specialisti. L’incontro è poi proseguito con l’apertura di un interessante dibattito in cui i presenti hanno portato nella discussione la propria esperienza personale. Storie fatte di istituti scolastici che non sempre riconoscono il problema e si rifi utano di attuare le misure di tutela previste per legge, racconti di ragazzi che si trovano di fronte alla scelta estrema di abbandonare gli studi perché il disturbo non viene riconosciuto adeguatamente. Da segnalare poi l’intervento conclusivo del presidente dell’associazione Parkinson di Arona Franco Bellingeri, da anni in lotta per la prevenzione<br />
del disagio giovanile e della dispersione scolastica.</p>
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